Diario di una Cat Nanny

Questo diario nasce dal mio amore profondo per i gatti, con cui vivo da oltre 30 anni. Oggi li accudisco a domicilio con attenzione, rispetto e sensibilità, offrendo un servizio di cat sitting a Milano pensato per ogni singolo micio, nel suo ambiente familiare.

In queste pagine non troverai pubblicità o offerte, ma racconti, riflessioni ed esperienze quotidiane.

Piccoli consigli per chi ama i gatti e vuole capirli un po’ di più, anche nei momenti delicati — come un’assenza, un cambiamento o una semplice giornata diversa.

Ogni gatto è unico. E io sono qui per raccontarlo.

5 gennaio 2025

Ma parliamo del gioco e dei giocattoli. Un breve capitolo, non basterà a spiegarne preferenze e modalità, ma darne un’idea, sicuramente si.

Ormai, di giochini interattivi e non, ne sono stati inventati e lanciati sul mercato a migliaia, ma in realtà e qui mi spiace dover screditare un po’ il mercato del settore, di quelle migliaia, solo alcuni, regalano un feedback positivo in termini di accettazione del gatto, per non parlare di quello dei padroni che hanno investito in quell’oggetto. Il resto è storia come si dice. 

Se avete avuto modo come me di interagire con diversi gatti, (ma anche un paio di esperienze ne sosterrebbero la tesi), vi sarete resi conto che in fatto di gioco, hanno predisposizioni molto differenti. Nel senso che amano giocare in maniera totalmente diversa e con oggetti diversi. E la cosa curiosa è che molti di coloro che condividono con loro la quotidianità, si sono accorti, di quanto siano felici di giocare con le cose più assurde (che assurde poi non sono) e semplici, trovate per casa e fuori.

Ed ecco che come il gatto che vive anche fuori casa 🌳🪴 in grado di sfogare le sue naturali doti di cacciatore quello indoor ha sviluppato una grande immaginazione. Infatti, non è difficile vederlo camminare per casa con una foglia 🍃 in bocca strappata da una pianta sul balcone al posto della lucertola 🦎 trovata nel giardino. Oppure, utilizzare i nostri mobili per rampicate memorabili al posto degli alberi del vicino di casa! Gli oggetti di intrattenimento di design, sia chiaro, rimangono solo una nostra prerogativa.

Insomma, ‘ad ogni gatto, il suo gioco’. Va personalizzato in base al carattere dell’animale, seguendo anche quelle che sono le sue predisposizioni naturali. Discorso a parte ma non troppo è quello che coinvolge un gatto con evidenti problemi comportamentali. Il momento dell’intrattenimento, dovrà essere mirato, in modo da ottenere, insieme ad altri abitudini, un atteggiamento nuovo e più ‘salutare’. In passato, ho avuto modo di osservare un comportamentalista in azione e mi ha lasciato davvero molto materiale su cui riflettere e che voglio condividere con voi. 

Ad esempio, con un micio che è già per indole agitato 🙀 e in cui prevalgono i momenti di eccitazione 💥 a quelli di calma 🌅 sarà preferibile evitare di sbandieragli istericamente davanti la classica asticella con topino, preferendo invece, giochi che stimolino la sua curiosità e la sua intelligenza. Quelli più statici per intenderci, in cui il micio non debba fare i salti mortali per raggiungere la sue ‘preda’ e che non lo lascino in un mood adrenalinico alla fine della sessione di gioco. L’uso del laser ad esempio, puntato nelle vicinanze del gatto è spesso molto apprezzato sia dai mici che dai padroni stessi, che dopo una giornata di lavoro, non hanno le forze di correre per la casa facendo le veci del topo! 

Altro discorso, è quello relativo alle stanze da dedicare al gioco. Anche qui, le teorie sono molte.
Una mia cliente, su consiglio di un’ educatore felino, mi ha chiesto di mantenere le sessioni di gioco al di fuori della camera da letto, in modo che il micio, non disturbi il sonno dei padroni durante le ore notturne. L’istintività felina, mi fa pensare a questa azione, come inutile e addirittura dannosa, partendo da una considerazione molto comune e nota ai padroni di tutti i pelosi. Il solo fatto che la maggior parte di loro, mal sopporti le porte chiuse, la dice lunga. Anche se questo metodo sembrerebbe funzionare, perché questo è quello che mi è stato detto, per un animale così ‘spontaneo’ e dall’indole così ancora squisitamente ‘selvaggia’, questa limitazione creerà presto o tardi in lui o lei, grande confusione. Ad oggi, non a caso, ancora tanti dei nostri atteggiamenti e parole risultano loro del tutto sconosciuti.

Perciò, accettare un salto a volo d’angelo sul letto e un risveglio a colpi di testate ad orari indesiderati – che piaccia o meno – fa parte del pacchetto!

I gatti generalmente si autogestiscono, fanno quello che vogliono e nelle modalità che decidono loro. In breve, non sono cani (anche in molte occasioni non si comportano da meno!), perciò i tempi di insegnamento si allungano notevolmente e spesso i tentativi si rivelano fallimentari. Basti pensare che imparano da soli e sin da piccolissimi ad utilizzare la lettiera. Imporre il resto, e mi scuso per la ripetizione, non sortirà la risposta desiderata. Opinione ed esperienza personali, naturalmente.

E assolutamente rispettabili la scelta e le ideologie dei miei clienti.

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